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Questo tutorial mostra modellare alcune parti di una moto
d'acqua.

Il tutorial è diviso per comodità in tre fasi: lo scafo, il frontale,
la sella. Alla fine avrai un modello a cui aggiungere i dettagli mancanti, ma
soprattutto spero che avrai acquisito la tecnica di costruzione. Per ogni fase sono indicati
brevemente le tecniche di modellazione usate, in base al risultato che
vogliamo ottenere.Consiglio vivamente, per avere uno sguardo di insieme,
di leggere tutti i tutorial prima iniziare.
In questa fase del tutorial vedremo, usando il prestesto di modellare
lo scafo di una moto d'acqua, alcune tecniche di modellazione di superfici
e gli importanti concetti di tangenza e continuità tra superfici.

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1) |
Creiamo quattro curve: 1-2) la chiglia, 3) la sezione posteriore e 4) il
bordo dello scafo.
Realizziamo una superfice "Coons" (prestando attenzione al punto in
cui selezioniamo le curve).
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2) |
Per realizzare un superficie in solidThinking esistono molti metodi,
e quindi valutare il risultato di una strategia di modellazione diventa
una fase cruciale.
solidThinking offre un magnifico strumento di analisi interattiva della
qualità delle superfici.Vediamo come funziona: Selezioniamo la superficie
Dal menu: View -> Curvature-> Reflection lines "Along .." imposta "Bands=25"
e quindi premi il pulsante "Display for currently selected objects"
Vedremo il modello che "riflette" una serie di strisce colorate, tecnicamente
ISOFOTI (linee zebra), che indicano i difetti superficiali e il flusso di
tangenza tramite l'allineamento delle bande. (Dubbi? Guarda le immagini
9 e 12) Quindi in breve, se la superficie presenta gobbe, grinze, strani
avvallamenti, con questo strumento saltano all'occhio.
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3) |
Disattiviamo le linee di riflessione: dal menù :View -> Curvature->
None "Display for currently selected objects"
Poiché stiamo progettando uno scafo, specchiamo subito l'altra metà
per valutarne la linea.Quindi con il Mirror, specchiamo lo scafo, rispetto
al piano verticale.
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4) |
Aggiungiamo altre 2 linee: 1) la sezione posteriore e 2) profilo, e quindi
dividiamola 2a) e 2b) come mostrato.
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5) |
Realizziamo ancora una superfice "Coons" con le curve create e quella
precedente usata per lo scafo (prestate attenzione al punto in cui selezionate
le curve)
solidThinking permette di editare, grazie alla Construction History
gran parte delle operazioni, incluso il Mirror.
Seleziona la metà di scafo specchiata. Attivando la modalità "Edit mode" appare il piano di riflessione e, nel "Modeling Tool Panel", l'elenco
delle entità specchiate, Attivando il check box Insert è possibile
aggiungere anche l'ultima superficie realizzata.

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6) |
Andiamo infine a chiudere la poppa.
Disegnamo un curva in mezzeria.
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7) |
Usando quest'ultima e le sue linee già presenti nel modello, creiamo una superficie 3Sides.
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8) |
La sequenza e il punto in cui selezioniamo le curve definisce l'orientamento
delle isoparametriche della superficie.
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9) |
Aggiungiam, come già visto, anche quest'ultima superficie all'insieme
di superfici specchiate.
Selezioniamo tutte le superfici e andiamo di nuovo a valutarne la continuità
con le linee di riflessione. Come si può vedere nell'immagine che segue,
le linee di riflessione tra le due superfici adiacenti non coincidono. Questo
è un esempio pratico di mancanza di tangenza.
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10)
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Vediamo come ottenere questa continuità sfruttando la Construction
History ( le superfici sono collegate alle curve da cui sono state generate). Andiamo a spostare i punti di controllo delle curve. Individuata la
curva da modificare nel world browser, visualizziamone i nodi con il tasto
"Edit Mode".
Attivare la modalita di Snap "Snap to Points" disattivando ogni altra
opzione eventualmente attiva.
Spostare il punto A2) qui rappresentato in giallo (perché selezionato)
sul punto A1) della curva.Fatto questo abbiamo ottenuto la tangenza tra
le superfici.
Spostiamo anche il successivo A3) e otterremo continuità tra
le superfici. |
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11) |
Ripetiamo il procedimento anche per la curva superiore.
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12) |
Al termine del nostro lavoro otterremo, come si può apprezzare dall'immagine
sottostante, un buon risultato in termini di continuità tra le superfici.
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